Entrate: prioritaria la gestione delle istanze in autotutela per i contributi a fondo perduto

Studio SalvettaEconomia e finanza, Fiscal Focus

Con l’approvazione del Decreto Legge n. 41/2021, c.d. Decreto Sostegni, si è consolidato il quadro normativo afferente alla piena ripresa delle attività di prevenzione e contrasto all’evasione fiscale.
In ragione di ciò, l’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 4/E/2021 ha provveduto ad introdurre le linee guida che devono indirizzare le succitate attività.

Per quel che concerne l’elaborazione della Circolare, l’Agenzia delle Entrate, trattandosi di specifici ambiti, ha suddiviso quest’ultima in 3 sezioni, dedicate ognuna ad una determinata materia, nelle quali sono indicati mirati indirizzi operativi per lo svolgimento delle predette attività.

Tra le sezioni vi è quella relativa ai servizi ai contribuenti.

Difatti, in relazione, ai servizi ai contribuenti, considerando la situazione venutasi a creare a causa della crisi epidemiologica in corso, le attività dell’Agenzia delle Entrate, secondo quanto previsto dalle linee guida, del corrente esercizio, saranno finalizzate principalmente all’erogazione dei rimborsi fiscali a cittadini e imprese, alla gestione dei contributi a fondo perduto, comprese le autotutele.

Per garantire tali attività, considerate prioritarie anche al fine di contribuire alla ripresa delle attività economiche, fortemente incise dalle misure di contrasto alla diffusione dei contagi, le strutture operative attueranno tutte le misure organizzative possibili al fine di destinare ai processi interessati il maggior numero possibile di risorse.

Istanze in autotutela sui contribuenti a fondo perduto– In considerazione della crisi epidemiologica, l’Agenzia delle Entrate è stata incaricata dal Governo all’erogazione, in tempi rapidi, dei contributi a fondo perduto definiti dalle diverse norme susseguitesi nel corso dell’anno 2020 e tutt’ oggi rintrodotti.
Sul punto, infatti, l’Amministrazione Finanziaria già con la Risoluzione n. 65/E dell’11 ottobre 2020, aveva provveduto a fornire le indicazioni su come presentare l’istanza volta alla revisione, in autotutela, in caso di rigetto o dell’entità del contributo erogato sulla base di quella già inviata telematicamente all’Agenzia delle Entrate, nel periodo di vigenza del processo.

Ciò posto, gli strumenti d’ausilio per la lavorazione delle predette istanze di autotutela messi a disposizione degli Uffici sono specifiche sezioni dell’applicativo Serpico, che consentono le interrogazioni sul contenuto e sugli esiti delle istanze nonché sullo stato del pagamento.

Rimborsi– Inoltre, l’Agenzia ha accentuato la propria attenzione sull’erogazione dei rimborsi fiscali in tempi rapidi al fine di restituire la liquidità necessaria a contrastare gli effetti generati dall’emergenza pandemica.

L’attività in questione è tra i servizi essenziali garantiti dall’Agenzia che, sin dall’inizio del periodo emergenziale, non ha mai sospeso l’attività istruttoria dei procedimenti relativi ai rimborsi,adattando di fatto l’attività con modalità volte a limitare il più possibile spostamenti fisici da parte dei contribuenti e loro rappresentanti.

Per tal motivo sono state privilegiate forme di «colloquio a distanza» prevedendo la possibilità della trasmissione, da parte dei contribuenti, dell’istanza di rimborso e della relativa documentazione tramite e-mail, PEC o raccomandata.

Tra in tanti servizi che vengono riconosciuti ai contribuenti è stata prevista la possibilità di fornire le coordinate bancarie, su cui effettuare il pagamento dei rimborsi, tramite PEC, di uso esclusivo dell’interessato, trattandosi di attività non delegabile, allegando l’apposito modello di richiesta firmato digitalmente.

Qui trovate l'articolo originale.