Entrate: contribuenti ad elevata pericolosità fiscale sotto il mirino

Studio SalvettaEconomia e finanza, Fiscal Focus

L’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 4/E/2021 ha introdotto gli indirizzi operativi e le linee guida con le quali devono essere svolte le attività di prevenzione e di contrasto all’evasione fiscale.

Con l’approvazione del Decreto Legge n. 41/2021, c.d. Decreto Sostegni, si è consolidato il quadro normativo afferente alla piena ripresa delle attività sopramenzionate.

Difatti, per quel che concerne l’attività di prevenzione, l’Agenzia ha già anticipato che riprenderà l’invio delle c.d. lettere di compliance, al fine di agevolare i contribuenti nel corretto assolvimento degli obblighi tributari, così da poter regolarizzare la propria posizione fiscale ed evitare l’applicazione di sanzioni in misura piena.

In relazione, invece, all’attività di contrasto all’evasione, saranno sotto il mirino dell’Agenzia delle Entrate i contribuenti ad elevata pericolosità fiscale, e, in particolare, coloro i quali pongono in essere fenomeni di frode, anche attraverso l’utilizzo indebito di crediti d’imposta e altre agevolazioni, come quelle previste per fronteggiare le conseguenze, senza dubbio, negative connesse all’emergenza pandemica da Covid-19.

In ragione di ciò, l’Agenzia delle Entrate implementerà delle strategie di controllo atte ad una significativa individuazione delle forme più insidiose di frodi ed evasioni fiscali.

Imprese di Medie e Piccole dimensioni – Con riferimento, alle imprese di medie e piccole dimensioni, l’Amministrazione Finanziaria pone in risalto le attività di promozione per l’adempimento spontaneo nei confronti dei soggetti titolari partita IVA, privilegiando le comunicazioni aventi funzione di reminder.
Infatti, è previsto l’invio delle comunicazioni a coloro che, in base ai dati delle fatture elettroniche, dell’esterometro e dei corrispettivi telematici, non risultino ancora aver presentato la dichiarazione ovvero l’abbiano presentata con dati incompleti.

In maniera analoga è prevista tra le attività dell’Ufficio delle Entrate, l’invio di comunicazioni nel 4° trimestre dell’anno 2021, a coloro che, in base ai dati delle fatture elettroniche, dell’esterometro e dei corrispettivi telematici non risultino aver presentato le comunicazioni delle liquidazioni periodiche iva per i primi 2 trimestri del 2021.

Inoltre, è previsto, sempre nel 4° trimestre del 2021, l’invio di comunicazioni ai contribuenti per i quali, a seguito della registrazione degli aiuti individuali nel Registro Nazionale aiuti di Stato, per il periodo d’imposta 2018, si è riscontrato il superamento dell’ammontare complessivo concedibile in regime de minimis.

Le attività di analisi del rischio e selezione– I dati delle fatture elettroniche e dei corrispettivi telematici sono di fondamentale importanza per le attività di controllo, in quanto consentono, oltre all’attività di promozione della compliance e il controllo delle frodi, l’immediato confronto con i dati dichiarativi di un soggetto, non appena resi disponibili, dal quale emergono le eventuali situazioni di anomalia che dovranno formare oggetto di un controllo più approfondito.

Secondo quanto si rileva da una mera lettura della Circolare, in relazione alle imprese di medie e piccole dimensioni, l’attività di controllo dovrà essere prioritariamente indirizzata nei confronti dei soggetti che hanno indebitamente fruito dei diversi regimi agevolativi che l’ordinamento offre, a regime, nonché quelli previsti dai vari decreti che si sono succeduti dal 2020 ad oggi, per far fronte alla crisi economica generata dalla pandemia.

È ovvio che le verifiche richiederanno un impegno significativo, specialmente avuto riguardo alle numerose agevolazioni consentite in correlazione all’emergenza epidemiologica da Covid-19, quali, ad esempio, il contributo a fondo perduto, peraltro più delle volte innovato.

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