Trust e interposizione

Studio SalvettaEconomia e finanza, Fiscal Focus

La circostanza secondo cui la disponente di un trust ricopre anche il ruolo di trustee e di beneficiaria porta a ritenere che non vi sia mai stato un trasferimento irreversibile di beni o diritti e che la disponente stessa non abbia mai subito una permanente diminuzione patrimoniale, caratteristiche che, sole, possono consentire di qualificare il trust come un autonomo soggetto passivo d’imposta. Nel caso in cui un trust sia quindi da ricomprendere nella tipologia dei c.d. “grantor trust”, come appunto in presenza di tali condizioni, le caratteristiche intrinseche dello stesso lo rendono inesistente ai fini fiscali, configurandosi come un semplice schermo formale. Lo stesso deve essere quindi considerato come un soggetto meramente interposto ed il suo patrimonio deve essere ricondotto ai soggetti che ne hanno l’effettiva disponibilità. Gli stessi soggetti, se residenti in Italia, hanno inoltre anche l’obbligo di provvedere alla compilazione del quadro RW del modello Redditi PF, indicando la consistenza degli investimenti esteri e delle attività estere di natura finanziaria formalmente detenuti dal trust.

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