Superbonus 110%: sconto sul corrispettivo o cessione del credito

EditoreEconomia e finanza, Fiscal Focus

L’articolo 121 del DL Rilancio n. 34/2020, convertito con modificazioni in legge n.77/2020, consente, per le spese sostenute negli anni 2020 e 2021, di usufruire di alcune detrazioni fiscali in materia edilizia ed energetica, in prevalenza, aventi forma di detrazione dalle imposte sui redditi, sotto forma di crediti di imposta o sconti sui corrispettivi, cedibili ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, in deroga alle ordinarie disposizioni previste in tema di cedibilità dei relativi crediti.

In particolare, i contribuenti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per determinate tipologie di interventi possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, alternativamente:

  • per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
  • per la trasformazione del corrispondente importo in credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

I crediti d’imposta sono utilizzati in compensazione sulla base delle rate di detrazione, con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione (5 o 10 quote annuali).
Tuttavia, è bene sottolineare che la quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere usufruita negli anni successivi e non può essere richiesta a rimborso, né ulteriormente ceduta.

Non si applica il limite generale di compensabilità previsto per i crediti di imposta e contributi pari a 700.000 euro, elevato a 1 milione di euro per il solo anno 2020, né il limite di 250.000 euro applicabile ai crediti di imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi. Non si applica, inoltre, il divieto di utilizzo dei crediti in compensazione, in presenza di debiti iscritti a ruolo per importi superiori a 1.500 euro.

Interventi per cui è possibile optare per la cessione o lo sconto sul corrispettivo – In aggiunta agli interventi previsti dal super bonus al 110%, l’opzione per lo sconto in fattura o la cessione del credito può essere esercitata, per le spese sostenute negli anni 2020 e 2021, anche relativamente alle detrazioni spettanti per le spese per gli interventi di:

  • recupero del patrimonio edilizio di cui all1articolo 16-bis, comma 1, lettere a) e b), del TUIR;
  • efficienza energetica di cui all’articolo 14 del DL n. 63/2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 90/2013 e di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 119;
  • adozione di misure antisismiche di cui all’articolo 16, commi da 1-bis a 1-seplies del DL n. 63/2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 90/2013, e di cui al comma 4 dell’articolo 119;
  • recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, di cui all’articolo 1, comma 219, della legge n. 160/2019;
  • installazione di impianti fotovoltaici di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettera h) del TUIR n. 917, ivi compresi gli interventi di cui ai commi 5 e 6 dell’articolo 119 del presente decreto;
  • installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici di cui all’articolo 16-ter DL n. 63/2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 90/2013, e di cui al comma 8 dell’articolo 119.

Cessione del credito da parte dei fornitori e dei cessionari – I fornitori che hanno effettuato gli interventi e gli altri cessionari possono, a loro volta, cedere il credito d’imposta ad altri soggetti, con possibilità di ulteriori cessioni. Come sottolineato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate in una recente audizione, le modalità di esercizio dell’opzione, da effettuarsi esclusivamente in via telematica, saranno definite con un apposito provvedimento che è già in corso di predisposizione.

Nello specifico, il provvedimento di prossima emanazione disciplinerà le modalità e i termini per la comunicazione dell’opzione all’Agenzia delle Entrate, il contenuto del modello di comunicazione e i termini e modalità per l’utilizzo del credito d’imposta in compensazione tramite modello F24 e per l’eventuale successiva cessione del credito.

La responsabilità dei fornitori e dei cessionari – In assenza dei requisiti che danno diritto alla detrazione, l’Agenzia delle Entrate provvede al recupero dell’importo corrispondente alla detrazione non spettante, maggiorato di interessi e sanzioni.
Il recupero dell’importo non spettante è effettuato nei confronti del soggetto beneficiario delle originarie detrazioni.
Tuttavia, in presenza di concorso nella violazione, il fornitore che ha applicato lo sconto e i cessionari sono obbligati in solido con il soggetto beneficiario al pagamento dell’importo maggiorato di sanzioni e interessi.
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